Voltura catastale, cos’è e come si fa

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Avete appena comprato una casa, un terreno, oppure avete ricevuto una donazione o siete parte di una successione? Tra le pratiche da effettuare ci sarà una voltura catastale, tale pratica consiste in una domanda, che deve effettuare il contribuente all’Agenzia delle Entrate, per segnalare che c’è stato un cambio di proprietà, per consentire un aggiornamento delle intestazioni catastali e delle situazioni patrimoniali.

Chi deve presentare la domanda di voltura catastale?

– i privati, nel caso si occupino di successioni ereditarie e riunioni di usufrutto
– i notai, per gli atti da dei qualisi occupano nel corso della loro attività
– i cancellieri giudiziari nel registrare le sentenze loro assegnate
– i segretari o delegati di qualunque Amministrazione pubblica per gli atti stipulati nel corso dell’esercizio della loro professione.

La domanda di voltura catastale si può presentare in due modi differenti, ciò dipende infatti da chi si occupa della pratica. Se ad occuparsene è un pubblico funzionario, quale ad esempio un notaio, la domanda viene compilata informaticamente attraverso un apposito software chiamato UniMod ed inviata sempre telematicamente nel Modello Unico Informatico, il quale contiene, tutte le informazioni relative alla pratica in corso, compresa la voltura.

Nel caso in cuil’immobile o il terreno siano parte di una successione ereditaria, si può inviare la domanda anche solo per quelli situati in un unico comune, ed in quel caso sarà compito degli eredi, o chi per loro, seguire la pratica, compilando il modulo in uno dei seguenti modi:

– usando il software Voltura 1.1 per la compilazione, e recandosi successivamente presso gli uffici con il modello telematico e quello cartaceo con data e firma.
– recandosi presso gli Uffici Provinciali -Territorio per riempire il modello cartaceo.

Bisogna ricordarsi però che una volta una volta registrata la dichiarazione di successione si hanno 30 giorni di tempo per inviare la domanda voltura all’ufficio provinciale – Territorio dell’Agenzia competente e che si può fare o recandosi di persona nell’ufficio dove è stata registrata la successione, in alternativa anche in quello della circoscrizione, oppure si può spedire la domanda via posta ordinaria o via PEC, ma in quel caso è necessario allegare dei documenti che sono:

– la ricevuta del pagamento dell’importo dovuto eseguito su c/c postale dell’ufficio;
– la fotocopia di un documento di identità valido;
– una busta affrancata per la restituzione della ricevuta;
– il proprio recapito (posta elettronica, numero telefonico) e il domicilio per eventuali comunicazioni.

nel caso si usi la PEC non sarà necessario inviare la busta affrancata, per la restituzione e gli allegati non dovranno superare i 3MB.

Quanto si spende per una voltura catastale?

I costi della voltura sono:

– 55 euro a titolo di tributo speciale catastale
– 16 euro di bolli ogni 4 pagine di documentazione
le somme possono essere versate sia agli sportelli degi Uffici, che con versamento tramite C/C.

Dal 1 Gennaio 2014 se sulle domande di voltura viene applicata una imposta di registro proporzionale, che può avere tre aliquote, 2% 9% 12% decade l’obbligo dell’imposta di bollo.

Se la domanda non viene presentata entro i 30 giorni si è soggetti ad una sanzione, pertanto se non si è certi di poterlo fare nei modi e nei tempi stabiliti è opportuno affidarsi ad un tecnico del settore, geometra, architetto, oltre che al notaio sopra citato, che avranno bisogno della delega per poter procedere ma porteranno a termine l’incarico per nostro conto risparmandoci molti grattacapi.