ARS-HABITAT: modelli di residenze creative per la valorizzazione del patrimonio culturale

Ars-Habitat

Una due giorni per indagare nuovi strumenti di promozione dell’arte e del patrimonio locale. L’8 e il 9 maggio Sabbioneta (MN) ospita un convegno-evento dedicato alla scoperta di differenti modelli per la promozione culturale, attraverso la creatività e l’esperienza delle residenze artistiche.

ARS-HABITAT porterà nella cittadina patrimonio Unesco il dibattito sul tema, grazie alla presenza di esperti e alle testimonianze di esperienze italiane e internazionali. Accanto al convegno, ci saranno esibizioni e installazioni artistiche create ad hoc per arricchire alcuni angoli prestigiosi di Sabbioneta.

Oggetto della manifestazione saranno le residenze creative, uno degli strumenti più nuovi e stimolanti per creare una sinergia tra una comunità locale e un’esperienza artistica. Un modello che sta attirando con sempre maggiore insistenza l’interesse del settore culturale in tutta Europa e che vede già sperimentazioni di successo. Le residenze creative sono incontro tra culture, stimolo espressivo, fusione di arte e tradizione del territorio.

Un comune offre i suoi spazi, le sue attrezzature e le sue risorse a artisti che, in cambio, “donano” un prodotto culturale (una performance, uno spettacolo, un’opera). Ospiti del convegno mantovano saranno le esperienze del Centre International d’Art et du Paysage di Limoges (Francia), il Teatro Dimora L’Arboreto (Rimini) e il Res-Sound Res – International Residency Program for contemporary music and art (Salento).

Inoltre, verranno presentati i frutti del progetto di “lettura”  di Sabbioneta, realizzato nelle scorse settimane dal Politecnico di Milano e condotto dalla prof.ssa Marina Molon. La prima residenza creativa di Sabbioneta, alla quale hanno partecipato 72 studenti (17 italiani e 55 provenienti da tutto il mondo) dell’Architectural Design Studio del I anno della laurea specialistica in Architettura.

Giornate di lavoro ma anche di spettacolo. Accanto al convegno che si terrà a Palazzo Forti, a Palazzo Giardino e nella Galleria degli Antichi ci saranno performance artistiche che mostreranno il senso di una residenza creativa e quello che può dare al territorio che la ospita. Le esibizioni sono il frutto dei laboratori “L’Occhio della Musica”, realizzati nell’ambito del progetto LabCom nel mese di marzo 2010.

L’evento è organizzato dal Comune di Sabbioneta-Assessorato Politiche Giovanili, Tempo Libero e Sport e dalla Provincia di Mantova-Presidenza-Assessorato alle Politiche Comunitarie, in collaborazione con il Politecnico di Milano, LabCom e l’associazione Artemusica.

La Commissione cultura

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La commissione cultura ha natura di organo consultivo. Essa è presieduta dall’Assessore alla cultura e, quindi, ha essenzialmente la funzione di esprimere proposte e pareri che lo stesso assessore, nei limiti della propria competenza e delle proprie funzioni, attua ovvero sottopone alla Giunta Comunale. L’attività della commissione, in buona sostanza, è quella di proporre iniziative che vanno ad elevare il livello culturale del paese nei vari campi del sapere: letteratura, arte, musica, teatro, ecc.

La commissione, inoltre, ha anche il compito di favorire la conoscenza del territorio comunale e della sua storia nonché di promuovere gli eventi che consentono l’aggregazione dei cittadini (es. Avis, passeggiata naturalistica, ecc.) La commissione, inoltre, mira ad instaurare un rapporto di reciproco confronto e scambio di idee con le varie associazioni presente nel territorio comunale coinvolgendole nelle varie attività promosse dalla commissione e favorendo le attività che le stesse associazioni, spontaneamente, intendono svolgere all’interno del Comune.

La commissione si propone, inoltre, di accrescere la conoscenza del territorio nazionale organizzando viaggi e gite prevalentemente a scopo culturale. Le iniziative della commissione non solo hanno come obiettivo quello di elevare la cultura cittadina, ma altresì di valorizzare il lavoro degli artisti presenti nel territorio attraverso mostre, concerti, rappresentazioni, ecc..

Nel regolamento della commissione cultura si precisa espressamente che “la Commissione Comunale Cultura e Biblioteca ha lo scopo di promuovere e coordinare, anche in collaborazione con le organizzazioni presenti sul territorio, tutte le iniziative atte alla promozione della cultura sotto tutte le sue forme ed espressioni (a titolo esemplificativo, letteratura, cinema, fotografia, teatro, musica, pittura, ecc.) e della lettura. Nell’ambito delle proprie competenze, la Commissione si impegna a sostenere e promuovere la cultura locale, favorendo, altresì, la conoscenza di culture diverse, sia nazionali che internazionali; promuove, inoltre, la cultura del libro e tutte le iniziative ad essa connesse.”.

La commissione cultura è nata a fine 2009 per volere dell’assessore alla cultura. Il regolamento è stato approvato il 22 dicembre in consiglio comunale, essendo una commissione consigliare (nominata dal consiglio). Prima esisteva il comitato di gestione biblioteca. La commissione cultura è composta da:

– Assessore alla cultura;

– 4 membri scelti dalla maggioranza;

– 3 membri scelti dalla minoranza.

Vi è, poi, un vice-presidente che viene scelto a seguito di votazione di tutti i membri della commissione. La funzione di segretario della commissione viene svolta dal Responsabile della Biblioteca. Alle sedute della commissione possono partecipare, dietro invito della stessa, anche professionisti o appartenenti ad associazioni del settore. In ogni caso, tali soggetti hanno solo funzione consultiva e non anche diritto di voto.

Sono state organizzate diverse mostre con pittori locali. Sono in progetto anche mostre fotografiche a tema nonché una mostra fotografica che esibirà le foto realizzate a titolo amatoriale da cittadini di Resana. E’ stata in parte programmata la presentazioni di libri scritti da autori locali. Sono state approvate anche le proposte di saggi musicali con esibizioni a tema. Particolare attenzione è stata data alle iniziative che coinvolgono i bambini attraverso il teatro e le letture.

Non si è trascurato di considerare nemmeno le attività sperimentali per le quali, però, la commissione sta vagliando le proposte. Sono state organizzate diverse uscite culturali come, ad esempio, la visita guidata alla mostra del Giorgine.

Corso di italiano per stranieri fatto da volontari

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L’Assessorato alla Cultura, con l’aiuto della Caritas, degli Scout,Terra di Libertà, della Locomotiva e dello “storico Maestro” organizza una Scuola di Italiano per adulti stranieri gratuita, fra amici e  aperta a tutti.

20 incontri di due ore, al giovedi e al sabato dalle 16,00 alle 18,00
In Centro Culturale (Biblioteca)

La serie di lezioni che sta vedendo la presenza di quasi una quarantina di partecipanti, hanno avuto  inizio lo scorso novembre. L’intento dell’iniziativa dei volontari delle associazioni e degli ausiliari, che  con la loro dedizione, hanno organizzato le lezioni – offerte come servizio di pubblica utilità dall’assessorato alla cultura –  è di favorire la pace, l’integrazione e il superamento delle barriere culturali. Il programma per i fruitori del corso ha offerto la possibilità di integrare le lezioni di italiano con delle lezioni di educazione civica, guide ai servizi di base e diritti umani.

Il corso è stato seguito con tanto interesse dai partecipanti, che a differenti livelli si sono dedicati all’apprendimento della lingua italiana e dei regolamenti civili basilari, per potersi integrare maggiormente nella comunità di cui fanno parte. Le lezioni, tenute da insegnanti e volontari hanno richiesto un’abile applicazione dei diversi sistemi d’istruzione; tra i più tradizionali, ai più innovativi che si rifanno al lavoro filantropico del filosofo L. Ron Hubbard, e i risultati sono stati veramente soddisfacenti non solo per quanto riguarda il linguaggio, ma anche dal punto di vista umano, di integrazione e socializzazione dei diversi gruppi con la comunità.

Tutti, dai partecipanti, ai volontari, al sindaco, e dall’Assessore alla cultura, sono soddisfatti dell’iniziativa e ribadiscono la necessità di svolgere assieme azioni concrete al fine di superare pregiudizi e barriere attraverso la conoscenza, il rispetto e l’accrescimento culturale.

Visto il successo del corso e la richiesta da parte dei partecipanti, e di tutti i volontari ed ausiliari di supporto alle lezioni, l’assessore, ha deciso di riprendere il ciclo di lezioni che partiranno immediatamente. Questa volta però ampliato.  Per i diversi livelli di conoscenza dell’italiano questo ciclo di lezioni prevede due corsi: il corso A per coloro che non sanno ancora parlare italiano e il corso B per coloro che hanno raggiunto una maggior padronanza della lingua.

I volontari informano che le lezioni si svolgeranno presso la Biblioteca Comunale fino alla fine del mese di maggio 2010. I corsi si terranno tutti i giovedì e sabato, e inizieranno sabato 13 febbraio alle ore 16.00. Chiunque può iscriversi e partecipare gratuitamente contattando il Comune – Assessorato alla Cultura.

Gli ombrelloni e sdrai da giardino

ombrellone giardino

Chi ha la fortuna di possedere a casa propria un giardino ampio, agibile e magari non condiviso a livello condominiale, molto probabilmente sfrutterà l’ambiente per concedersi rilassanti momenti, specie d’estate grazie al sole ed alla bella stagione. Ancor più volentieri lo farà chi possiede una piscina, per poter stare al sole ed alterare qualche bagno rinfrescante, assieme alla propria famiglia e con i bambini, oppure invitando amici per i classici party estivi all’aperto.

In genere in un giardino ben arredato non ci si può far mancare l’accoppiata sdraio ed ombrellone, con possibilmente un tavolino e delle sedie per stare all’aperto anche con qualche amico. Nei negozi si trovano composizioni da 4 sedie ed un tavolino, in genere in plastica dura, e poi si possono aggiungere singolarmente alcune sedie predisponendo l’ambiente per ricevere anche più ospiti. L’evoluzione si ha con un lettino da giardino regolabile ed eventualmente un amaca, che regalano la massima comodita e relax.

Questi elementi dell’arredo giardino possono essere costruiti in plastica nelle versioni più economiche, con vari gradi di qualità e resistenza a seconda del loro costo, oppure in materiali innovatici come resina e pvc, materiali sempre più utilizzati in quanto, se pur non classificabili tra i più economici, rappresentano un buon compromesso tra solidità e costi.

Chi non vuole badare a spese per il proprio giardino sceglie materiali più rifiniti e resistenti come il legno ed il metallo, almeno per quanto riguarda la struttura portante di tavoli, sedie e lettini, imbastiti con una stoffa più rifinita, resistente e confortevole. Non dimenticate di avere la necessaria cura per l’arredo giardino, avendo l’accortezza di riporlo al coperto in caso di agenti atmosferici particolarmente aggressivi, per assicurare la massima resistenza.

Gli elettrodomestici da cucina

elettrodomestici cucina

Quando si sceglie una cucina non si valuta solamente una composizione di piani e pannelli, con relativi materiali e finiture, ma (soprattutto) gli elettrodomestici che sono integrati ed integrabili nel modello di cucina preferito. Gli elettrodomestici essenziali che equipaggeranno la vostra cucina sono il frigorifero, il piano cottura ed il forno, che sono indispensabili affinchè l’ambiente sia completamente funzionale.

Ve ne sono altri per cui è quantomeno opportuno valutarne l’acquisto sono la lavastoviglie, il forno a microonde e tutti gli elettrodomestici minori, quali robot da cucina, impastatrici, ecc. Il frigorifero è stato il primo elettrodomestico ad entrare nelle case con copertura completa, vista la sua essenziale funzionalità di conservazione dei cibi con basse temperature.

I parametri di scelta sono la capienza (in litri) che deve essere proporzionata all’esigenza famigliare (ne dipendono i consumi) e i parametri generici di qualità,prezzo,consumi comuni agli altri apparecchi. Da incasso o da appoggio, se scelto di categoria AA+ consentirà un buon risparmio di energia. Il congelatore, presente con una piccola cella all’interno, è adatto alle lunghe conservazioni; ve ne sono di autonomi per garantire la conservazione delle provviste a medio termine.

Piano cottura e forno sono strumento principale per le casalinghe, a gas o elettrico devono essere spaziosi e funzionali per le nostre esigenze di praticità. Realizzati in acciaio inox, con inserti in cristallo temperato, hanno varie misure per essere adattate al top cucina. I modelli a gas sono in genere più economici nei consumi, presentano accensione elettronica, e le griglie superiori sono anch’esse in acciaio o ghisa.

La lavastoviglie invece rientra tra gli “optional”, e solo negli ultimi anni viene proposta come domestico integrato nella cucina, salvo nelle cucine economiche ove per natura viene lasciato come optional. Nella scelta vale quanto detto per il frigorifero, mentre le caratteristiche di funzionalità sono la capacità di carico e la dimensione. In generale ci sentiamo di consigliare una attenta valutazione del comparto elettrodomestici, in quanto un investimento iniziale si rifletterà positivamente in ogni operazione quotidiana effettuata in cucina.

Arredatore online per la progettazione degli interni

Arredatore online

In passato, chiunque avesse voluto arredare, ristrutturare o ricomporre il proprio ambiente domestico avrebbe dovuto affidarsi a professionisti locali, disponibili solamente nelle aree limitrofe. E se prestazioni e risultati si fossero rivelati insoddisfacenti, sarebbe stato assai difficile reperire delle valide alternative. Grazie agli sviluppi della rete, quei giorni sono ora ben lontani. L’era di internet ha rivoluzionato numerosi ambiti professionali, accorciando le distanze tra la domanda e l’offerta e moltiplicando le opportunità sia per chi propone un servizio, sia per chi ne usufruisce.

Oggi è infatti possibile assumere degli arredatori in grado di prestare la loro opera online, e tutto questo senza neanche incontrarsi fisicamente. Si tratta di qualificati professionisti che mettono a disposizione la loro creatività, competenza ed esperienza per aiutare i clienti a trasformare il loro concetto abitativo in realtà. Ma come procedere se si vuole affidarsi ad un arredatore on line per la progettazione di interni? A chi rivolgersi? Dove cercare?

Sono numerosi gli arredatori che hanno aggiunto al classico studio tradizionale un ulteriore spazio “virtuale”, una sorta di atelier online dove esporre le loro creazioni e illustrare ai potenziali clienti il loro stile decorativo. Ovviamente chi desidera avvalersi di seri professionisti dovrà cercare tra le migliori piattaforme online che ospitano i profili più affidabili. Si potrà anche estendere la ricerca nei siti web di freelancer, e se si parla l’inglese sarà possibile esplorare anche realtà internazionali. Si consiglia di avvalersi sempre delle piattaforme che possiedono una comprovata reputazione positiva, al fine di evitare spiacevoli sorprese.

Anche il più esperto e rinomato architetto di interni si troverà in difficoltà se chi lo contatta non possiede idee chiare circa il risultato finale da raggiungere. Risulta quindi essenziale specificare in maniera chiara e semplice i criteri che si intendono applicare alla propria abitazione. Un abile arredatore online sarà capace di convertire le idee di base in creazioni adatte alle esigenze e agli spazi dell’ambiente che si desidera progettare e arredare. Sarà altresì importante definire insieme al professionista lo stile ed il look della casa, ricercando le migliori soluzioni in base alle risorse disponibili.

L’architetto online saprà guidare il cliente nella valorizzazione degli spazi, rendendo l’abitazione funzionale quanto accogliente. Inoltre, chi desidera puntare su arredamenti e soluzioni ecologiche potrà trovare su internet una vasta gamma di professionisti in grado di proporre idee finalizzate sia al risparmio, sia alla resa energeticamente efficiente dell’abitazione. Rivolgersi ad un arredatore d’interni online è una pratica che diventa sempre più diffusa e che offre infinite possibilità di arredo e progettazione.

Variazioni catastali: come aggiornare i dati al Catasto

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La variazione catastale è una denuncia necessaria per comunicare agli uffici dell’Agenzia del Territorio (Catasto) delle modifiche effettuate in un determinato immobile (ristrutturazione di un appartamento, ampliamento di una casa e via dicendo). A volte la variazione catastale deve essere effettuata a causa del mancato aggiornamento delle banche dati catastali. In questo caso è necessario presentarlo ed allegarlo al rogito notarile, necessario per dimostrare la reale proprietà dell’immobile.

La normativa prevede l’obbligo di effettuare la variazione dell’immobile entro 30 giorni dalla fine dei lavori, in quanto superati i termini previsti si potrebbe incorrere in salate sanzioni pecuniarie. Ovviamente bisogna tenere presente che l’importo della sanzione aumenta con l’aumentare dei giorni di ritardo con i quali si presenta la variazione catastale.

Importante è sapere anche quando effettuare le variazioni catastali. Solitamente i casi più frequenti sono i seguenti:

– ottenere la conformità catastale prima dell’atto pubblico del notaio (risolvibile con la causale “esatta rappresentazione grafica”);

– modifica della distribuzione di un appartamento dovuta ad una ristrutturazione con spostamento di tramezzi (spostamento e creazione di nuove camere, eliminazione di corridoi etc.);

– frazionamento o fusione di unità immobiliari.

– cambio di destinazione d’uso, esempio da negozio ad abitazione;

– ampliamento dell’immobile in questione;

Come si effettua e costo della variazione

Solitamente queste cariche vengono effettuate da personale qualificato (solitamente geometra, architetti oppure ingegneri) che, dopo aver rilevato lo stato di fatto, attiva una particolare procedura chiamata ”procedura DOCFA”.

Tuttavia, se si volesse effettuare la voltura da sè, è possibile scaricare il software gratuito dal loro sito istituzionale. Una volta compilato il modulo si potrà scegliere personalmente se inviarlo, assieme alla planimetria catastale aggiornata, tramite internet, oppure recandosi presso gli uffici dell’agenzia.

L’occorrente che il proprietario dell’immobile deve necessariamente presentare, è:

-documento d’identità;

– estremi dell’atto di provenienza

– ultimo titolo abilitativo;

– autorizzazioni come DIA, SCIA o CILA, con cui sono stati effettuati i lavori;

Solitamente le spese catastali non sono elevate, in quanto ammontano a circa 50,00€ per ogni unità immobiliare variata o di nuova costruzione.

Nel caso in cui sono stati eseguiti dei lavori interni senza alcuna pratica edilizia bisogna assolutamente sanare queste opere tramite una pratica da presentare al Comune di appartenenza (ovviamente le spese vanno aggiunte a quella della variazione catastale). Per lo stesso motivo, se ci si appresta a vendere un immobile è obbligatorio presentare anche una pratica edilizia, altrimenti non sarà possibile procedere con il rogito notarile.

Voltura catastale, cos’è e come si fa

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Avete appena comprato una casa, un terreno, oppure avete ricevuto una donazione o siete parte di una successione? Tra le pratiche da effettuare ci sarà una voltura catastale, tale pratica consiste in una domanda, che deve effettuare il contribuente all’Agenzia delle Entrate, per segnalare che c’è stato un cambio di proprietà, per consentire un aggiornamento delle intestazioni catastali e delle situazioni patrimoniali.

Chi deve presentare la domanda di voltura catastale?

– i privati, nel caso si occupino di successioni ereditarie e riunioni di usufrutto
– i notai, per gli atti da dei qualisi occupano nel corso della loro attività
– i cancellieri giudiziari nel registrare le sentenze loro assegnate
– i segretari o delegati di qualunque Amministrazione pubblica per gli atti stipulati nel corso dell’esercizio della loro professione.

La domanda di voltura catastale si può presentare in due modi differenti, ciò dipende infatti da chi si occupa della pratica. Se ad occuparsene è un pubblico funzionario, quale ad esempio un notaio, la domanda viene compilata informaticamente attraverso un apposito software chiamato UniMod ed inviata sempre telematicamente nel Modello Unico Informatico, il quale contiene, tutte le informazioni relative alla pratica in corso, compresa la voltura.

Nel caso in cuil’immobile o il terreno siano parte di una successione ereditaria, si può inviare la domanda anche solo per quelli situati in un unico comune, ed in quel caso sarà compito degli eredi, o chi per loro, seguire la pratica, compilando il modulo in uno dei seguenti modi:

– usando il software Voltura 1.1 per la compilazione, e recandosi successivamente presso gli uffici con il modello telematico e quello cartaceo con data e firma.
– recandosi presso gli Uffici Provinciali -Territorio per riempire il modello cartaceo.

Bisogna ricordarsi però che una volta una volta registrata la dichiarazione di successione si hanno 30 giorni di tempo per inviare la domanda voltura all’ufficio provinciale – Territorio dell’Agenzia competente e che si può fare o recandosi di persona nell’ufficio dove è stata registrata la successione, in alternativa anche in quello della circoscrizione, oppure si può spedire la domanda via posta ordinaria o via PEC, ma in quel caso è necessario allegare dei documenti che sono:

– la ricevuta del pagamento dell’importo dovuto eseguito su c/c postale dell’ufficio;
– la fotocopia di un documento di identità valido;
– una busta affrancata per la restituzione della ricevuta;
– il proprio recapito (posta elettronica, numero telefonico) e il domicilio per eventuali comunicazioni.

nel caso si usi la PEC non sarà necessario inviare la busta affrancata, per la restituzione e gli allegati non dovranno superare i 3MB.

Quanto si spende per una voltura catastale?

I costi della voltura sono:

– 55 euro a titolo di tributo speciale catastale
– 16 euro di bolli ogni 4 pagine di documentazione
le somme possono essere versate sia agli sportelli degi Uffici, che con versamento tramite C/C.

Dal 1 Gennaio 2014 se sulle domande di voltura viene applicata una imposta di registro proporzionale, che può avere tre aliquote, 2% 9% 12% decade l’obbligo dell’imposta di bollo.

Se la domanda non viene presentata entro i 30 giorni si è soggetti ad una sanzione, pertanto se non si è certi di poterlo fare nei modi e nei tempi stabiliti è opportuno affidarsi ad un tecnico del settore, geometra, architetto, oltre che al notaio sopra citato, che avranno bisogno della delega per poter procedere ma porteranno a termine l’incarico per nostro conto risparmandoci molti grattacapi.

Letti per camere moderne

letto camera moderno

Se avete acquistato una casa o avete deciso di rimodernare l’arredamento della vostra camera da letto o quella dei vostri bambini, noterete con sorpresa l’ampia offerta che il mercato del mobile offre, spinta dalle innovazioni del design e dalle linee moderne.

A primo impatto si resta stupiti dalle nuove linee e l’occhio ha bisogno di un po’ di tempo per abituarsi, specie se si arriva da una casa arredata in stile classico; già al secondo mobilificio vi accorgerete che i modelli iniziano ad interessarvi e ne sarete più attratti. Ora siente pronti per scegliere il letto e ogni singolo elemento presente nella stanza. A seconda dello spazio a disposizione e delle esigenze personali è possibile acquistare letti di diverse taglie e misure:

  • Letto matrimoniale
  • Letto ad una piazza e mezza
  • Letto queen size (o maxi)
  • Letto per bambini

La misura di riferimento per un letto matrimoniale è di 180 cm di larghezza con una profondità di 2 metri; i modelli più grandi differiscono da questo standard di 10/20 cm nelle 2 dimensioni. Il “giacinto” che si associa al riposo o al relax in generale (si pensi alla lettura di un buon libro o alla visione di un bel film).

Per prima cosa deve quindi essere comodo, in ogni sua componente. Dalla rete e il materasso, fino ai cuscini e alla testiera, tutto deve essere pensato e progettato a questo fine. Per le stanze più piccole o poco spaziose, i mobilifici propongono letti ad angolo per recuperare al massimo lo spazio e la mobilità .

Il materiale più usato in assoluto è il legno: legno nazionale o europeo (come il rovere) per stili classici, legni esotici o orientali per realizzazioni in stile giapponese come i letti con cornice molto bassi. A sequire il cuoio e la pelle per i rivestimenti, la testiera.

La parti scorrevoli (come cassettoni o box interni) sfruttano invece meccanismi in acciaio. Da ricordare infine che l’atmosfera presente in camera influisce molto sul sonno: tutti gli esperti consigliano quindi di evitare eccessivo calore, freddo, umidità od elementi rumorosi nell’arredamento.

Box doccia multifunzione ed accessori

box doccia

Nei bagni di recente concezione, parliamo sempre in termini degli ultimi decenni, la vasca da bagno sta lasciando sempre più spazio al box doccia, o vano doccia. Sviluppatosi soprattutto per esigenze di spazio, in quanto si sviluppa in verticale ed occupa solo lo spazio del piatto doccia, si è diffuso sempre più grazie alla praticità d’uso ed alla sua più facile integrazione nell’ambiente bagno; anche l’aumento dei ritmi della vita fa preferire molte volte il box doccia, più pratico e subito pronto all’uso.

Inizialmente molto semplice ed essenziale, costituito dai soli elementi indispensabili a svolgere la primaria azione di igiene personale, oggi il box doccia rappresenta anche uno strumento di benessere e per la cura del proprio corpo, un vero e proprio spazio multifunzione. Ai classici elementi di base, piatto doccia, pannelli, soffione principale, rubinetto monocomando e guida saliscendi, la tecnologia e lo sviluppo hanno introdotto caratteristiche innovative quali la colonna attrezzata per l’idromassaggio dell’intero corpo, il generatore di vapore per ricreare le condizioni del bagno turco o della sauna.

Nei modelli più lussuosi e costosi si può fruire anche di pannelli laterali con getti d’acqua orientabili per colpire tutto il corpo con un piacevole massaggio, o a supporto della sauna con multigetto freddo, che si dice sia terapeutico per la circolazione del sangue. Per gli irriducibili alcuni modelli hanno anche radio incorporata, per conferire estremo relax.

Le colonne attrezzate più evolute dispongono di massaggi per la zona cervicale e verticale per tutta la schiena, hanno vani portaoggetti per gli accessori, eventuale sedile e sono dotate di un miscelatore efficiente, per raggiungere subito la temperatura ideale dell’acqua, ed evitare fastidiosi sbalzi di temperatura. La doccia è anche oggetto di arredamento, e per questo vi è molta attenzione nella scelta del piatto doccia e dei pannelli laterali.

Ve ne sono di economici in plexiglass satinato, oppure passiamo al vetro, o lucido o satinato con decori. I piatti doccia possono essere di varia forma e dimensione, realizzati materiali come la vetroresina, la ceramica, l’acciaio smaltato. Devono essere scelti sicuramente antiscivolo, e possibilmente autopulenti per comodità.